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Fosfuro di zinco

Caratteristiche
Polvere opaca, di colore grigio scuro, con debole odore di fosforo o di acetilene (agliaceo), non sgraditi ai roditori. Praticamente insolubile in acqua ed etanolo. Stabile per lunghi periodi se conservato in luoghi asciutti. A contato con gi acidi reagisce violentemente dando luogo a produzione di fosfina, sostanza spontaneamente infiammabile.

Modalità di azione
Esercita azione irritante sulle mucose dell’apparato gastroenterico. A contatto con le secrezioni gastriche viene liberata fosfina, che viene rapidamente assorbita a livello gastrico. La fosfina provoca danni a carico dei vasi, dei globuli rossi e disturbi del SNC sul quale può agire in senso sia eccitante che depressane. La fosfina è ritenuta capace di inibire la respirazione cellulare attraverso alterazioni della funzionalità mitocondriale, di bloccare il trasporto elettronico per inibizione competitiva della citocromossidasi e di interagire sulle molecole dell’emoglobina e della catalasi.
Si ha quindi un rapido assorbimento, sia del fosfuro di zinco che dell’idrogenofosfato, a livello enterico e, una volta nel torrente circolatorio, si distribuiscono a tutti i tessuti conseguendo concentrazioni elevate soprattutto nel fegato e nel rene.

Sintomatologia
La sin stomatologia non è molto caratteristica, considerato che ha diversi aspetti comuni ad altre tossiemie. L’insorgenza dei sintomi può richiedere un certo periodo di tempo di latenza ma, generalmente, si manifesta rapidamente (40-60 minuti dopo l’ingestione). Si ha vomito e dolori addominali, letargia, con aumento della profondità e della frequenza del respiro, atassia, astenia profonda e prostrazione. In seguito compaiono dispnea, convulsioni che precedono il coma profondo seguito dalla morte dell’animale. La morte sopraggiunge dopo 24-48 ore dopo l’assunzione del tossico.

Lesioni anatomo-patologiche
All’apertura dell’apparato gastroenterico si percepisce un caratteristico odore agliaceo e, spesso, è possibile evidenziare al presenza di granuli grigio-nerastri nel contenuto gastroenterico. Inoltre si evidenzia gastroenterite, anche emorragica, iperemia e congestione polmonare, versamenti pleurici con presenza di petecchie a carico della mucose. Il fegato e i reni sono fortemente congesti, con venature giallo pallide. Petecchie sono reperibili anche a carico della mucosa vescicale. All’esame istologico è possibile evidenziare una degenerazione grassa del fegato e danni degenerativo-necrotici dei tubuli renali.

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